di acinephilo

Che cos’è la cinefilia? Un’ancella del servilismo museale. Vecchia scaltra e curiosa, schiava della tradizione oppone radicalmente la forza del passato al potere dell’attuale. Essa serve a rammentare i legami della Storia e delle Idee, mentre l’attualità vorrebbe cancellarli ottimizzando l’informazione pubblicitaria di spazi vuoti e di gallerie d’immagini sovrapposte. Ma cosa è realmente attuale se non la vecchiaia di quest’attualità? L’opposizione di questi due termini assomiglia all’immagine del gatto che si morde la coda o, meglio, a quella formica schopenhaueriana che, divisa in due, lotta contro se stessa fino alla morte. Sarebbe come contrapporre il telegrafo allo smartphone. Entrambi sono figli dello stesso imperialismo capitalistico su cui la modernità occidentale ha fondato la propria soluzione parziale: l’essere “conforme”. È dunque vano opporre il passato al presente (la museale memoria all’informazione parziale), poiché l’uno è la premessa dell’altro. Non stupisce allora che queste due tendenze possano convivere l’una nell’altra, alimentandosi reciprocamente, rimuovendo la propria radice comune. Ed in modo analogo oggi si fa politica. Ma come svincolare ogni interrogativo dal dominio storico dell’essere conforme? Quale idea o pratica filosofica può essere creatrice, rammendando i legami tra la storia e gli spazi vuoti, tra le idee e le gallerie di immagini sovrapposte?

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